ho scritto pop sulla sabbia | What's Pop Doc? Vers. 2.1
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29/02/08 Art Brut (Hiroshima)
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11/03/08 American Music Club (Torino)
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Countdown to Extinction
Il Bat-Segnale *loading* volte
giovedì, 26 giugno 2008

Vogliamo parlare di emozioni!??! Ne vogliamo parlare in questi stupidi blog del cavolo!??! Ne parliamo allora?!....andate a vedere almeno una volta nella vita un concerto di Bruce Springsteen tutto il resto è solo contorno…
Live @ San Siro Milano 25/06/08 le foto sono della Candy

le unghie della Candy si sono magicamente tatuate con il testo di This Hard Land....

 
HO PERSO UNA SCARPA AL CONCERTO DI BRUCE SPRINGSTEEN….l’ho persa e non ha più fatto ritorno da me…son tornato a casa con il piede tagliato…giù lungo il fiume di auto. Mi hanno pure strappato la maglia ieri sotto il palco perché i veri fans sono così, ho abbracciato persone che probabilmente non vedrò mai più. Ho pensato a mio padre e alle persone che non ci sono più con noi sotto e sopra il palco (danny…) e le ho immaginate perse tra la folla in un ipotetico “appuntamento mancato al concerto”…le ho immaginate mentre cantavano Badlands…in quelle terre che ci fanno paura e dell’ignoto che nessuno vorrebbe avere come meta.
Ho visto amici, ragazzi, ragazze, inglesi, francesi, un cono a 4 euro venduto all’interno dello stadio, ho beccato il mio Dirigente che una volta mi ha cazziato urlandomi dietro ma che al concerto mi ha abbracciato come un vecchio amico di sempre. Bruce e il suo sorriso e le pose ammiccanti mentre canta Hungry Heart, sudato, salta, corre, fa capriole e metà del concerto lo fa tra la folla, lo tocco, tocco la la sua fantastica chitarra vista nel video di We Are the World raccoglie i cartelloni con scritti i titoli delle canzoni che la gente vorrebbe ascoltare per farle sue e le suona. Ci bagna con le spugne date dai roadie del palco mentre sul maxischermo vedo un bimbo in braccio con delle cuffie per proteggersi le orecchie….il tutto in prima fila. Ho perso una scarpa mentre tutti ballavano, saltavano e il rumore dei piedi sugli anelli dello stadio è come un rombo di tuono, lui scivola sulle ginocchia, bacia le ragazze nelle prime file, suona…poi sudore…avrebbe fatto lo stesso identico show anche se fosse stato in un pub davanti a 30 persone Max Weinberg che suona da Dio anche se è impostato alla cazzo, Little Steven che sembra appena sceso a N.y. da una nave di immigrati italiani. Ho pensato ai miei amici che volevo fossero li con me per condividere ogni momento, ho cantato Because the Night e visto gente piangere, abbracciarsi, baciarsi e poi ancora un cielo stellato un medley di pezzi rock’n’roll da incorniciare, ho visto Candy cantare a squarciagola “Candy’s Room”, mi son visto ragazzino al concerto di Bruce al Comunale nel 1988 qui a Torino, ho visto nella mia mente Eddie Vedder cantare e suonare con Bruce “No Surrender” e ricordarmi che la suonavo pure io nel box dietro casa da pivello, ho visto Tom Morello dei Rage Against the Machine cantare con Bruce e addirittura i Chesterfield Kings insieme al Boss…ricordandomi che Little Steven è un grande cultore e produttore di garage americano. Poi sudato e sporco son caduto e ho perso le chiavi di casa ma non me ne fregava una cippa tanto sul palco la miglior arma da guerra di sempre la E Street Band suonava She's The One. Ho pensato a Mirko e lo volevo accanto a me ad alzare il pugno sul finale di Born To Run e ho pensato di quanto fossi fortunato ad essere li….ho pensato al mio lavoro alla mia casa a mia madre, al nero e al bianco a chi mi porta ancora rancore quando si potrebbe risolvere tutto in due minuti, a  Dummy grande esperto di musica che di solito critica i miei concerti (vedi i Genesis) ma che oggi mi manda un sms con scritto “almeno per una volta Bruce Springsteen vorrei vederlo pure io”. Ho pensato a Lisa il mio cane preferito, al mio capo che parla di gnocca ma che quando si incazza son cazzi per tutti e che non smetto mai di ringraziare, alle persone che incontro sul metrò, al Mac e alla guida di Leopard sul comodino, alla barista che mi sorride sempre quando dico che non prendo il caffè dopo pranzo, a Jeff Porcaro che ha suonato la batteria in Human Touch, ho pensato a Ste, a Diego e a quello stacco di batteria che non mi riesce mai, ad AleAle che mi dice “scemo!”, a Giovanni e alla sua Sardegna, a Marina, ho pensato ai corsi troppo lunghi alla sveglia al mattino, alla macchina che non parte mai nelle sere invernali, alla pioggia che cade come per contratto, ho pensato che un giorno tutto questo rimarrà solo un ricordo…I Wanna die with you out on the street tonight In a everlasting Kiss….
la mente malsana e Poppettosa di: SnoopySnacks data astrale 22:37 | Link | commenti (15)
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lunedì, 19 maggio 2008

Non invitate Astro e Candy a un matrimonio......perchè....se arrivano in orario....può succedere anche questo....;-) Auguri Girella e Dome!!! 

la mente malsana e Poppettosa di: SnoopySnacks data astrale 11:17 | Link | commenti (4)
categoria:ho scritto pop sulla sabbia
mercoledì, 12 marzo 2008

Ci sono concerti da ricordare.....che ti rimangono impressi nitidi nella mente....Rolling Stones a Torino nel 1982 (ero piccolino ma ricordo benissimo), Ray Charles, Pink Floyd al Comunale, Pogues al Comunale di Torino, Miracle Workers allo Studio Due, Fugazi a El Paso e tantissimi altri......

....guardando dritto in faccia la realtà....

Giraffa

potrei dire che uno è questo...ben appeso in casa mia.....

Ramones

la mente malsana e Poppettosa di: SnoopySnacks data astrale 07:49 | Link | commenti (6)
categoria:sognare pop, icone pop, ho scritto pop sulla sabbia
lunedì, 25 febbraio 2008

Kula Shaker live@Ossigeno Torino 23/02/2008

 
Incenso sulla spia, incenso fumoso sull’amplificatore mentre ascolto il tempo scorrere bendato e nei guai come una grande invocazione che cerca una giusta risposta….Great Hosannah. Ma ho una visione, di un nuovo mondo, estraneo ai miei comportamenti, alle mie abitudini, ho una visione nel parco lisergico, sono nella tana del lupo…ho paura, sento la sabbia che scorre sotto i miei piedi….giù verso il rovescio della clessidra. Pianeti offuscati da polveri imprevedibili e sottile nicotina nei polmoni, polvere cinica e costruttrice di vita fredda come gli addii nei mesi bisestili. Divento reale per colpa di una mistica macchina del dolore…mi pizzicano la pelle per svegliare i mie sobbalzanti sorrisi. Mentre guarda il cielo Dharma sorride e scopre che la nuvola sopra di lei completa la sua ombra e la incolla alla strada, ben salda alla terra, ancorata per sempre al suo mondo….Mystical Machine Gun. Denise mi guarda e mi dice che il tastierista è John Bonham con i capelli e barba più corti…rincarnato nel fiato dentro il microfono. Stelle in contrasto con il traffico urbano, caotica via lattea di imprecazioni sulla scia formicolante e tenue del nostro essere. Incenso e immagini di serenità, il giorno che Jerry Garcia è morto non trovavo pace e lavavo la mia anima con stupide persone in cerca di stupida felicità. Ho immagini nella mia mente….l’osservatorio Jantar Mantar a Delhi che in due secoli è stato soffocato dall’ombra dei grattacieli, i Beatles sotto il Taj Mahal l’inizio della fine, Jerry Was Here, nella mia mente, sono intrappolato nei ricordi offuscati di qualcuno che ha visto il mio volto di passaggio nel suo specchio. Non sono il solo a sentire questa melodia. Incendia l’hammond, incendia il solstizio d’estate e scappa con me. Portami dentro una frequenza cosmica. Il brit-pop ha finito di catturare il sole da tempo. Perdo la mia direzione, e vedo pietre scritte da rigoli di miele nei volti di chi balla accanto a me…Hey Dude. Una carriera davanti al computer per far scorrere nel dimenticatoio le parti oscure che camminano sotto la terra della mia pelle. Sleeping Jiva. Una barca nel giallo cartonato della storia, un altro giorno scelto per andare verso est e nelle foreste dove il sole tramonta tra gli alberi per trovare le risposte…..risposte e poi ancora risposte perché non sei mai contento di come vanno le cose, fertile gigante riposa nel mistico passaggio di parole filtrate dal suono del flauto…devi ascoltare bene per sentire le lettere che compongono il sogno e non farti distrarre dal suono….perchè il suono serve per distrarre chi cerca di imbrogliarti….Govinda. Quello che aspetto come un messaggio dalla mia entità è un prato nell’estate ingombrante, dormendo dentro il sogno di qualcun altro..Tattva….finita la visione mi perdo nella polvere del parcheggio, polvere dentro la gola, polvere dentro le scarpe, polvere nei polmoni affanati….polvere siamo e polvere diventeremo…Hush Hush Hush….e poi ancora Na Na Naaaa….
 
“E’ come se niente fosse successo negli ultimi vent’anni, dimenticatevi del glam, del punk, della new wave e dell’elettronica. Nella terra dei Kula Shaker si passa direttamente dal 1969 agli anni’90” – NME 1996
 
“L’attuale scena musicale (parlando del brit-pop anni 90) è assolutamente superficiale. Noi siamo qui per dimostrare che qualcosa di nuovo sta succedendo.” – Crispian Mills 1996
 
“Io ho il vostro album K a casa da 10 anni” – Simona Ventura intervista Crispian a Quelli che il Calcio ieri
Ma ricordiamoci che anche noi abbiamo avuto i nostri Kula Shaker.....si chiamavano Karma...che fine avranno fatto? Mi pare che il bassista ora suoni negli Afterhours. Anni fa ho visto un concerto dei Karma a Torino...alla Pellerina...al Festival Pellerossa...e di supporto c'erano...i Linea77...ahhhhhhh

Karma

 
Un salutone a chi c’era…in paritcolare a Bea, Alelale (Crispian sarà plasticoso?!?), Lorenzo, Mauro, Mauri Euphonia ecc….
la mente malsana e Poppettosa di: SnoopySnacks data astrale 07:27 | Link | commenti (4)
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lunedì, 18 febbraio 2008

Nelle terre inesplorate troverò me stesso, parlerò con le mele e inciderò il legno come un antico scrivano, libertà pura.....estrema....sommerso dalla pioggia che batte sul tetto del Magic Bus... 

Jack London e il Dottor Zivago sul tavolo e la Wild Potato Root nella scodella... 

.....e quando troverò le risposte sarà troppo tardi....

quando il sole toccherà il mio volto capirò che

la felicità va condivisa.....

LONG NIGHTS / LUNGHE NOTTI

Lyrics/ Music: Ed Vedder

Non avere paura
Per quando sono da solo
Starò meglio di quanto non stessi prima

Ho questa vita
Andrò in giro per crescere
Chi ero prima
Non riesco a ricordarlo

Lunghe notti mi permettono di sentire...
Sto cadendo... sto cadendo
Le luci si spengono
Mi lasciano sentire
Sto cadendo
Sto cadendo al sicuro per terra
Ah...

Prenderò questa anima che è dentro di me ora
Come un amico nuovo
Che conoscerò per sempre

Ho questa vita
E la volontà di dimostrare
Che sarò sempre migliore di prima

Lunghe notti mi permettono di sentire...
Sto cadendo... sto cadendo
Le luci si spengono
Mi lasciano sentire
Sto cadendo
Sto cadendo al sicuro per terra
Ah...

la mente malsana e Poppettosa di: SnoopySnacks data astrale 07:55 | Link | commenti
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lunedì, 21 gennaio 2008

Arrivano i Beatles.....Museo Archeologico  Regionale - Piazza Roncas, 12 - Aosta fino ai primi di maggio....200 manifesti, 1000 dischi, 200 spartiti, oltre 1000 gadget, decine di documenti, autografi, 100 magliette, stabiliscono che si tratta della mostra più importante mai realizzata tra quelle dedicate ai Beatles.....IMPERDIBILE

Beatles_Aosta4

Beatles_Aosta1

Beatles_Aosta2

Beatles_Aosta3

e come nelle migliori località dove il tempo si è fermato.....

Aosta_lire

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martedì, 08 gennaio 2008

Vacanze Berlinesi.....

budapest07 355

ci si stanca dopo un concerto degli Editors....e gli autoscatti seduti sotto il palco testimoniano la nostra stanchezza....

deni_mauri_totopiano piano stiamo facendo crescere il nostro sogno....anche se i colori non piacciono a mia mamma ;-)

collagewe

nascono nuove amicizie impensate....

danidenie si fanno anche cose impensabili agli occhi dei più.....ma a noi piace così....

haring

....e alla fine si suona, si crea, si scopre....e poi con minuziosa attenzione si ritira tutto...pronti per ricominciare da capo....

DSCF2572e questa è la colonna sonora di questi 15 giorni....

Dreams So Real - "Bearing Witness"

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giovedì, 13 dicembre 2007

IL MIO DISCO INVERNALE.....Steven Lindsay "Kite" ascoltatelo qui...sotto il video della cover dei Pixies "Monkey Gone To Heaven" rifatta da Steven....

 

Invernali passaggi di rumore

Inverno dalla porta posteriore, è solo suggestione, umidità ad altissimi livelli. Entro dal retro del Palaisozaki e sono in un ritardo galattico, a testa bassa faccio finta di non vedere nessuno e come una pallina da flipper in tilt mi dirigo verso un ammasso di cavi distorti e piegati alla cavolo. Incontro Boosta e parliamo 5 minuti del set dei 2 Many Dj e della nuova generazione di ragazzine che passano ore a curare il proprio look alternativo. Freddo… freddo e solo freddo… la glaciazione riposa sottopelle in ognuno di noi. Il ghiaccio si forma con disegni sinistri sui muri delle fabbriche e sui vetri delle macchine, dipinge il cielo come un quadro futurista che ti impressiona a ogni cambiamento di posizione. Alzo il bavero della giacca e incontro Mauro che sistema il suo teleobbiettivo, entro per controllare il livello delle luci del palco, c’è odore di chiuso e sudore nel palasport; anche un sospiro provocherebbe un’eco infinito. Km di cavi e luci accecano la mia voglia di non essere lì. Tutto è perfetto per limitare in parentesi quadre l’errore. Mi accompagno strisciando su una sedia plasticosa e scomoda; penso al suono e alle onde del GPRS che falciano come un martire il mio corpo. Metteranno i diritti sul cielo di Torino e alle cartine degli autobus, quando i nostri occhi passeranno sopra al nome di una fabbrica…chiuderemo questi dannati occhi. Torino è quello che non è. I numeri di Fibonacci sopra la Mole rappresentano un passo per la perfezione, un passo fuori fase rispetto alla perfezione e della noia della ripetizione. Tutto ha inizio anche le cose peggiori, un rimbombo, un vortice, le urla del fonico “Samuel sei un casino stereo, quante ragazzine farai innamorare stasera?”. Troppo rumore, troppa distorsione, esco per cenare e dimentico il cellulare sopra un amplificatore. Ridateci Zona Castalia, quando ci passo davanti respiro ancora l’aria del clubbing, volevamo imitare la scena di Manchester. E’ freddo, freddo e lungo inverno…luci di Natale messe alla buona sui balconi, bancomat che falciano l’aria, babbi natale di ogni forma e stazza che sfidano la gravità appesi al vuoto delle nostre finestre…..passerà anche questo….ma a me in verità i Subsonica non sono mai piaciuti…..
La nostra vita - Negazione

La nostra vita e`
un giorno d'inverno col sole
orizzonti di vento
e notti di stelle
giorni con la luce vivida
che passa attraverso gli occhi
e le cose da fare
non finiscono mai
e le cose da dire
sono tutte state dette
Ma non credo che sia cosi` o noi
non saremo qui a camminare
non saremo qui a goderci
questo vento che ci taglia la faccia
qui a guardare questo sole
che brilla ma non scalda
La nostra vita e`
un giorno d'inverno col sole
e fugge via veloce
come la luce di oggi
presto sara` sera
presto sara` notte
e noi saremo seduti in qualche posto
a bere, e ridere, e parlare
ma non ci sara` piu` la luna
a poterci illuminare
...a cercare un sentiero
in questo giardino scuro...

 
venerdì, 30 novembre 2007

Quando i brividi ti si incollano addosso....Bruce Springsteen a Milano....

CONSIGLIATISSIMA..."ROCK SHOTS 76/07" FINO AL 6 DICEMBRE
mostraMauro

presso il Circolo Arci "Universitas Pueblo" di Corso Palestro 3, Torino mostra fotografica di concerti rock a Torino e dintorni, dal 1976 ad oggi.

www.circolopueblo.com

Foto e musica di Mauro Maffei 

Artisti:

  • BO DIDDLEY
  • BRIAN AUGER'S OBLIVION EXPRESS
  • PRETTY THINGS
  • PATTI SMITH
  • DON CHERRY
  • HENRY COW
  • MIRACLE WORKERS
  • FUZZTONES
  • CHESTERFIELD KINGS
  • FLESHTONES
  • LYRES
  • SICK ROSE
  • LINK PROTRUDI & THE JAYMEN
  • BARBIERI
  • AVVOLTOI
  • STATUTO
  • NO WAY
  • 99TH FLOOR
  • SLEP & THE RED HOUSE
  • BRIAN  JONESTOWN  MASSACRE

p.s.: il flyer della mostra riproduce gli "Henry Cow"

fotografia scattata alla Festa dell'Unità, Parco Ruffini, nel settembre

del 1976.

 

la mente malsana e Poppettosa di: SnoopySnacks data astrale 12:17 | Link | commenti (6)
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giovedì, 04 ottobre 2007

POLICE LIVE @ TORINO – STADIO DELLE ALPI 02/10/07 ovvero aspettavo questo concerto dal 1984 e avevo 10 anni ;-) (le foto e l'elaborazione grafica sono state fatte da Candy)
Allora….dunque….da dove iniziare….facciamo una bella premessa piuttosto importante e personale, i Police sono una delle band (insieme ai Clash e ai Beatles…impossibile to see) che avrei voluto vedere dal vivo dal lontano 1984 quando mio fratello (che vide i Police nel 1980 al Palasport di Torino grrrrr ;-)…), mi regalò la musicassetta di Outland d'Amour….Come dice Adonis se non hai vissuto i Police non potrai mai capirli, ascoltavo la cassetta in ogni dove, ne rimasi affascinato, poi andavo da mia cugina che aveva la cameretta tappezzata di poster di Sting e soci e la mia curiosità verso questa band cresceva sempre di più. Non posso non negare che hanno fatto e fanno ancora parte della mia esistenza. Quando vidi che avrebbero suonato a Torino non chiusi occhio per una notte intera (come Fantozzi quando gli regalarono i biglietti del circo)…ero teso già 5 mesi fa. Vedere una reunion dei Police nel 2007 è un bel casino…si perché se sei un fan inizi a porti tante domande soprattutto quando una reunion così inattesa piove inaspettata soprattutto per il difficile rapporto di convivenza tra i membri della band….ci vado per poter dire “io c’ero?”, vi vado perché..”azzo sono i Police!” negli anni 80 spaccavano i culi a ogni band dal vivo, i loro pezzi semplici e diretti diventavano tirati al fulmicotone dal vivo…quando sentivi nominare i Police negli anni 80 le pareti tremavano….ma vederli nel 2007? Arriviamo allo stadio presto (16.20), poca gente, compro subito il poster gigante ufficiale del tour, ci sediamo, (secondo anello lato est), posizione ottima, fa caldo, ricevo subito un sms del mio dirigente (lui è nella tribuna numerata tra i vip come Max Gazzè, Alba Parietti ??!?!, Silvestri, il sosia italiano di Sting cioè Nek ecc….), che mi dice “Mauri ma non c’è nessuno!!”; da quel momento a circa le 9.30 cado in una specie di catalessi e tanti pensieri inziano a roteare nella mia testa tipo “cacchio Mauri stai per vedere un concerto dei Police!!!”, “con Stewart Copeland alla batteria!!”, “avrò chiuso il gas a casa?”, che fanno passare quasi inosservati i due gruppi di supporto, la Notte della Taranta con Rais alla voce (voluti fortemente da Copeland grande appassionato di musica tradizionale), e il gruppo del figlio di Sting che non può che scimmiottare il padre…nella voce, nello stile, suona il basso (Candy mi dice…’minchia che figo!’), effettivamente sembra uscito da una serie Tv tipo Beverly Hills 90210. Una delle cose più emozionanti quando sei a un megaconcerto è il momento esatto che si spengono le luci dello stadio segnale che introduce l’arrivo della band sul palco…..vedere uno stadio che si spegne di botto e il boato del pubblico non è di tutti i giorni. Arriva Bob Marley Get Up Stand Up come intro, Adonis mi manda un sms (lui è sul prato) in lacrime….e poi….KABOOON…..direttamente dagli anni 80 eccoli…..i Police in carne e ossa….”Message in a Bottle”, subito non vengono accesi i maxischermi e Candy ironica mi dice “non si vede niente, potrebbe esserci qualsiasi gruppo sopra il palco!!. La gente è già in brodo di giuggiole, tutti ballano, cantano, saltano, battono le mani, noi venivamo spesso distratti dalle luci accese dei telefonini sul prato…ho acceso il Bluetooth per prova e mi sono arrivati na sfilza di contatti, credo anche quello di Trudi la moglie di Sting ;-) Andare a vedere un concerto dei Police nel 2007 ti fa pensare, ti accorgi che i tempi sono cambiati, la foga e il grezzume dei primi pezzi si è un po’ livellata, ora i suoni sono più morbidi, più soft, ma va bene così….Sting suona il basso da Dio è in gran forma, tiene un fisico da 30enne, improvvisa e canta divinamente bene anche se ha proprio la faccia da gran bastardo ;-)….loro sono in tre…non hanno basi, coriste ecc….e questo non è da tutti. Summers quello da sempre meno considerato è sicuramente quello che più è invecchiato mentre gli altri due sono ancora molto stilosi. Andy dalle sue ben 64 lune suona alla grande, forse un po’ noioso negli assoli troppo lunghi in certi tratti ma va bene così. Copeland alla batteria, un mito, fondatore ufficiale dei Police, personaggio leggendario per chi suona la batteria (“ma come cacchio fa a tenere quei ritmi sul charleston?!?”)…ha suonato benissimo…però al minimo sindacale…non ha fatto tutte le mega rullate, i cambi di tempo che caratterizzavano la potenza, la particolarità dei Police che tutti si aspettavano, me compreso, ma va benissimo così. Un vero concerto di classici, “So Lonely”, “Roxanne”, “Invisible Sun”, “King of Pain”, “Wrapped around your finger", “De do do do, de da da da", “Every breath you take", "Synchronicity", "Walking on the moon", "Hole in my life", "Cant stand losing you", "Don't stand so close to me" ecc….tutti molto ben confezionati, in due ore e mezza sicuramente non hanno deluso, non mi hanno deluso nonostante le frecciatine di Sting verso Copeland ;-) che fanno sorridere (o ma non è che ci marciano!??!)….(in ‘So Lonely’ Sting ha cambiato il testo dicendo ‘welcome to the Stewart Copeland show ;-)….). Sono contento, ho i brividi, gli occhi lucidi un bel pezzo di storia è passato sotto i miei occhi e proprio da questa esperienza sono ancora più consapevole che il tempo gradatamente cambia tutte le carte in tavola, avanza insesorabile e gestisce in modo malinconico il passare degli anni. Torniamo a casa felici, ma con tante sensazioni, una in particolare e piuttosto banale….”non sono cambiati i Police, sono cambiati i tempi e noi con essi”. E questo è ancora più importante perché fa capire che una cosa è realmente vera e bella quando la associ, senza far scendere la lacrimuccia, a dei periodi meravigliosi della tua vita….ecco questo è stato per me vedere i Police dal vivo…la colonna sonora della mia crescita come un genitore che ti abbandona piano piano quando vede che sei ormai maturo per procedere da solo…e non posso che dire un po’ ruffianamente….GRAZIE Stewart, Andy, Sting….ci vediamo tra 27 anni...(P.s. ma tra 27 anni ci saranno 65.000 persone che riempiranno uno stadio per vedere che sò, i White Stripes? I Bloc Party? Uhmmmm…. altro segno che la storia della musica attuale viaggia su binari ben lontani….). Un salutone agli amici che ho beccato allo stadio (per caso e non), in particolare Adonis, Mag (i tuoi amici mi devono una cena ;-)…..), Ste, Sara, Luca, Vito, Vince, Marco e alle amiche della mia ex che mi hanno anche salutato ;-)…cosa non fanno i Police ;-))))))))))))) 
Ho un brutto carattere, scontroso ed egocentrico, il vero protagonista sono io….un po’ come Sting. Ho 100 travestimenti come Arturo Brachetti in due secondi cambio quello che vedono i tuoi occhi…sono un ingannatore “Sedetevi, non c’è da pagare alcun biglietto, nessuna sorpresa, nessun mistero in questo mio teatro che io chiamo anima, la star dello spettacolo sono sempre io” – “So Lonely”. La politica mi crea tanta confusione e me ne frego altamente di come possono andare le cose tanto la crisi qui da noi non esiste “non sono altro che assegni non firmati, nella banca del mio disordine mentale” – “De do do do de da da da”; ti cazzio perché non hai le palle per affrontare i problemi del quotidiano, esci subito di scena…così…come una persona con un brutto carattere può fare, brontolare su se stessi all’infinito “Vivi la tua vita come un canarino in una miniera sei così timoroso anche quando tutto è così semplice” – “Canary in a Coalmine”, scegliersi una propria isola deserta su Second Life dove il coraggio vien navigando “Soltanto un naufrago, un’isola persa nel mare, una altro giorno di solitudine, nessun intorno, salvami prima che sprofondi nella disperazione, invierò un s.o.s. al mondo” – “Message in a bottle”, e lanci grida senza sonoro a una rete che pensa solo ai fatti suoi…aspettando che la notte soffochi i tuoi pensieri “portami la notte, non potrei sopportare un’altra ora di luce” – “Bring on the night”, vengo criticato perché passo le mie giornate in casa davanti alla luce fioca del monitor, senza fare niente, senza vedere realmente niente “qualcuno potrebbe dire che butto via le mie giornate niente di più falso e se poi questo è il prezzo che devo pagare, domani come si dice, è un altro giorno tu te ne starai immobile mentre io posso continuare a giocare” – “Walking on the moon”. Ho un brutto carattere ma sono capace di amare e la ragazza che stà accanto a me trasforma una giornata di pioggia in occasioni per analizzare il problema nel modo giusto “davvero devo raccontare la storia dei mille giorni piovosi che sono passati dalla prima volta che ci siamo incontrati l’ombrello sarebbe grande abbastanza ma alla fine quello che si bagna sono sempre io” - “Every little thing she does is magic”, ormai tutti ci nascondiamo, non veniamo alla luce, non si rischia più e tutte le strade sembrano già battute e noiose già all’inizio del viaggio “non c’è tempo per pensare, non c’è tempo per osare” – “No time this time”, chi lavora continua a subire il degenerare delle fabbriche, alienato come un’avatar sfigato di Second Life…è la stessa cosa “lavoro tutto il giorno in fabbrica metto insieme una macchina che non è per me dev’esserci una ragione che non riesco a capire devi solo tornare umano” – “Rehumanise yourself”….e il passare dei giorni aggiunge un mattone al tuo grigiore….non ho un bel carattere….nessuno ha un bel carattere al mattino di un altro giorno “un altro grigio mattino industriale” – “Synchronicity II”. Ho fantasmi da cacciare che mi trafiggono la notte nel letto, dalla gola fino al midollo e il vuoto del letto è una verità amare in questa città industriale “la verità fa male a tutti” – Truth hits everybody”, e al mattino capire che non sono niente senza questo brutto carattere che mi ritrovo, spengo il mio avatar  e ti guardo finalmente negli occhi. CTRL – ALT – CANC “il letto è troppo grande senza te, un vento freddo soffia attraverso la mia porta aperta non posso dormire con il ricordo di te rivivendo le cose che abbiamo fatto come se le avessi sognate” – “The Bed’s too big without you”.
Randy (Kevin Bacon) parla in macchina con Willard (il contadino danzatore) nel film Footlose:
Randy: Conosci i Man At Work?
Willard: Gli uomini al lavoro?
Randy: No no.. e i Police?
Willard: Si li ho visti!!
Randy: Dal vivo? A un concerto?
Willard: No no sono dietro di noi (e vengono fermati da una volante della polizia)
Dialogo sentito da un mio amico mentre stava attraversando il mercato rionale di Piazza Santa Rita il giorno del concerto dei Police:
minchia lo sai che lui abita vicino al delle alpi è c’è già la pula”
“sì suonano il polis, una cosa del genere boh non ho capito”
“minchia i Polise!...”
“ma son famosi??”
“minchia è vent’anni che suonano!”
Tutto esaurito a Torino per il rientro del trio Sting-Copeland-Summers
Si parte alla grande, con "Message in a bottle": sul palco una grande energia

I Police conquistano l'Italia
brani-cult, folla e tanta emozione

Dalla Repubblica del 03/10/07

<B>I Police conquistano l'Italia<br>brani-cult, folla e tanta emozione</B>

Sting a Torino

TORINO - E' una platea affollata e gioiosa quella che assiste al ritorno dei Police al Delle Alpi di Torino. Sono passati 27 anni dall'ultimo concerto di Sting, Copeland e Summers in questo stadio, 24 dall'ultimo tour in Italia prima della loro litigiosissima rottura.

L'inizio del concerto sulle note di Message in a bottle quasi si perde nel potente boato dei 65 mila giunti da tutta Italia per l'unica tappa di una tournée mondiale che fino a un anno fa sembrava impossibile, tanti erano gli stracci volati tra i tre musicisti anche dopo l'avvio delle loro fortunate carriere soliste. Tra le incredibili reunion che hanno segnato il 2007, quella dei Police era davvero la meno probabile ma a conti fatti è anche la più completa e realistica, visti i monchi ritorni dei Genesis e degli Who e, a novembre prossimo, dei Led Zeppelin privi di Bonham.

Quanto accade sul palco è un déjà vu da pelle d'oca, mai tanto gradito: Sting s'inerpica sulle note acute al limite del falsetto proprio come faceva allora, la batteria di Copeland ha lo stesso inconfondibile suono delle pelli accordate fino al punto di rottura, Summers gioca con la sua chitarra come fossero due, è lui il vero centro alchemico del trio che seppe sfilare il rock dalla ghigliottina nichilista del punk, puntando con fiducia sul crossover e sul ritmo in levare del reggae.

"Dai a Sting quello che vuole" continua a dirsi Copeland dall'inizio del tour, partito il 27 maggio scorso a Vancouver. E stasera c'è qualche motivo in più per tenere a bada l'ego ipertrofico della voce dei Police: il concerto di Torino cade nel giorno in cui Sting festeggia i suoi 56 anni, e tutto succede all'indomani del conferimento da parte del ministro della cultura francese del titolo di Cavaliere dell'Ordine delle arti e delle lettere che Sting condivide con i suoi due compagni di strada. Un dettaglio che deve avergli messo le ali all'autostima se è vero che ha sempre considerato i suoi testi degni della migliore letteratura.

La serata Police è stata aperta dalla voce di Raiz e dai ritmi della Notte della Taranta, nella versione diretta da Vittorio Cosma e arrangiata nel 2003 da Copeland, e ha avuto poi una spalla familiare quando sul palco sono saliti i Fiction Plane guidati dal figlio di Sting, Joe Sumner, che hanno offerto quasi una riedizione dei primi Police (molto più Reggatta de Blanc che Outlandos d'amour) bagnati però in un post grunge che ha studiato la lezione dei Nirvana e dei Pearl Jam.

Quindi sono sulla scena sono entrati i tre marziani londinesi, e hanno conquistato subito il palco e il cuore della platea con la stessa energia di trent'anni fa, con l'esperienza e la malizia accumulati nel tempo e con una nuova, cristallina e strabiliante sintonia rodata nella parte americana ed esplosa nella parte europea di questo tour.

Sarà pure che Sting insegue in ogni concerto la perfezione quasi fosse un suo personale incubo ma in questi redivivi Police sembrano sciolte tutte le tensioni accumulate negli anni: Syncronicity II e Walking on the moon sono un colpo al cuore dei fan quarantenni, ma a cantarle in coro sono anche i più giovani, Don't stand so close to me e Driven to tears verrebbe voglia di cantarle a squarciagola se solo avessimo la voce di quell'usignolo ultracinquantenne di Sting.

C'è una magia, in certi ritorni, che può tagliare la parola in bocca ai critici e che riesce ad annullare in un secondo ogni timore di effetto nostalgia. Più moderni di allora, ancora in grado di emozionare, sono tornati i Police.
la mente malsana e Poppettosa di: SnoopySnacks data astrale 07:34 | Link | commenti (30)
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venerdì, 31 agosto 2007

Holiday!! Holiday!! The end of the (summer) century.
Thrills
Seduti sulle scale a Piccadilly, guardiamo la gente specchiarsi nelle vetrate enormi del McDonalds, ognuno ha i propri fili invisibili, il proprio cordone ombelicale che li lega a qualche cosa di misterioso. Qui tutto è visto in grande, e come se si perdesse la bellezza del piccolo, del cercare le cose tra gli scaffali….qui è tutto imponente …così enorme e splendente che spesso si esce rincoglioniti e a mani vuote dal grande magazzino, quando hai tutto a portata di mano beh….non hai niente in mano in verità è la Legge di Murphy…come un nuotatore sul viale del tramonto ci si ritrova spesso e volentieri a fare le vasche nei grandi magazzini….solitudine ad alti livelli….
 
“Mi sono infilato nelle stradine di Soho. Di mattina i sex-shops, i cabaret, i locali di striptease hanno un’aria triste. In giro però c’è allegria, garzoni che recapitano merce scambiando battute con i negozianti,questi che gettano secchiate d’acqua sui marciapiedi davanti ai negozi. Dal giorno alla notte il quartiere si trasforma: di notte, luci lampeggianti, atmosfera di peccato e viziosi con il bavero rialzato; di giorno, aria di paese di provincia dove tutti si conoscono, sani lavoratori. La City la domenica mattina ha un aspetto straordinario, surreale, da città fantasma. L’immagine che porto con me è quella di una coperta fatta di tanti ritagli di stoffa, diversi per colore e materiale, cuciti insieme grossolanamente. Ogni quartiere è un paese chiuso in sé, quando passo da uno all’altro sento il confine come se dovessi passare una dogana. Mayfair con le sue case da bambola, si tocca con Soho in cui le bambole sono di altro tipo. Westminster, con i suoi monumenti gotici, South Kensington, la faccia rispettabile e pulita di Londra, circondano Chelsea, focolaio dell’anticonformismo e della rivolta punk. Avendo appurato che Londra è una città centrale ma senza centro.” (testo tratto da ‘Diario del centro’ di Andrea Canobbio).
 
La fine dell’estate è un veliero comprato in edicola in 24 uscite e non finito, sono i fari abbaglianti di chi ti si mette al culo dell’auto per la fretta di arrivare, ma arrivare dove? Sono le cartoline dal mare che guardi 2 minuti e che poi pieghi in 4 parti per fare lo spessore del tavolo traballante, sono le ragazze troppo abbronzate per essere vere che si vantano di essere andate alle Canarie, la fine dell’estate è la yogurteria di Piazza Palazzo di Città, sono i baci dolci di Candy che mi riparano dalla pioggia, le partite di scala quaranta....tu chiudi quando io stò appena mettendo in ordine le carte, la fine dell’estate è non sopportate più Bono Vox e gli Indie-pop che vanno ai concerti estivi, me compreso, il New Jersey, la via dei negozietti di dischi a Londra dove gli Oasis hanno fatto la foto del disco What’s the Story…., la fine dell’estate è un arcobaleno un po’ ammacato, la pizza e birra a 6 euri, la casa di Marco ‘sfitta’, la fine dell’estate dove tutti vogliono cercare la verità ai delitti estivi, in bici fino a San Mauro, i Transformers al cinema, i libri un po’ impolverati della libreria in Via Po, il letto di bambù a casa, la reunion dei Van Halen o parlare del tempo sul pullman, la fine dell’estate è Corona in tour nelle piazze italiane e i centri commerciali con aria condizionata a palla, la fine dell’estate è Neil Young messo come sottofondo all’ennesimo servizio-dramma di Studio Aperto o mentre Anna Falchi fa le piedine, la fine dell’estate è l’Agrigelateria di Poirino, le piscine un po’ decadenti ma pulite di Budapest, la bambina della mia collega Daniela gli sms d’amore di Candy e quelli un po’ minacciosi dell'altra mia collega Silvia ;-).., è il mio passaggio di consegne fino a diventare sistemista, la fine dell’estate è lo sbalzo dai 14 gradi ai 27 di temperatura in meno di tre ore, il business di Lady D. e le bocciature musicali di Dummy, la scuola serale che inizia il 10 settembre e un ristorante senza clienti….la fine dell’estate è quando tiri fuori dall’armadio la giacca pesante che puzza di naftalina e il fantastico gol di Rosina in Toro-Rimini…… la fine dell’estate è un pezzo dei James che dice…”se non sai dove andare, siediti, siediti qui vicino a me….”
London_Calling
Con chi avrà fatto la foto Astro davanti a Buckingham Palace?
- Damon Alban dei Blur
- Chris Martin dei Coldplay
- Moccia
- Rosina giocatore del Toro
- Alex Turner degli Artic Monkeys
- Glenn Kotche dei Wilco
L'estate è il ritorno a casa in macchina con un ricordo....
Maglia_Wilco
magari con il furgone di Little Miss Sunshine....
Little_Miss_Sunshine
ci si ritrova sempre....in qualsiasi posto....
dove_andremo_ora
anche con una piacevole scoperta musicale....Newton Faulkner......qui http://www.myspace.com/newtonfaulkner
la mente malsana e Poppettosa di: SnoopySnacks data astrale 09:27 | Link | commenti (24)
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lunedì, 13 agosto 2007

Holiday!!! Holiday!!!, Celebration
Come together in every nation - Madonna

E’ tardi, hai tolto la sabbia dalla tenda? Tira giù le persiane di casa, nello zaino abbiamo le mutande contate….la guida turistica presa in biblioteca? I-pod stracarico? Che hai messo? Il live dei Wilco?!?!? Artic Monkeys? Il primo dei Gun Club? Si sai quelli che assomigliano ai Franz Ferdinand… Dai passiamo a prendere una bottiglietta d’acqua e i biscotti per il viaggio. Il pullman passa in orario e come un astronauta con lo zainone fai fatica a muoverti, occhio a non cadere, se cadi all’indietro non ti rialzerai mai più e farai la fine di un bacarozzo colpito dal Baigon. Caselle è un bordello sembra un grosso centro commerciale, pieno di vetrate strafiche dove specchiarsi….infradito di un numero più grande e Nintendo DS sulla sedia nella sala di aspetto. Viaggiatori stanchi e annoiati, troppa fatica, troppi pensieri, sudoku in tasca per far passare i minuti, voci nella sala, sussulti e condivisioni di sguardi. Le luci della pista sono la prima cosa da fotografare, filmini di quattro ore che non vedrai mai, si parla di cose che non ci siamo mai detti in tutto l’anno, poi abbracci e baci sotto le telecamere dello scalo. Hai una penna che inizio a scrivere il diario di queste vacanze? Ore 11.31….siamo nella bolgia delle vacanze…dove niente è in orario ma tutto sembra profumare di nuovo, profumo di creme solari mentre fuori quasi piove….la fobia delle partenze…cosa ci trovo di intelligente? E cosa ci trovo…….dunque cosa ci trovo…..ahhh si…i servizi di Studio Aperto sono la cosa che amo di più vedere….Anna Falchi o la Canalis nuova fidanzata di Valentino Rossi sono cose che lasciano senza parole…..La partenza è un segno della tua esistenza….si parte per tornare diversi ma alla fine questo stato di torpore dura un’oretta dopo il tuo rientro a casa…..allora perché uno va in vacanza? Per vedere posti nuovi? Per tornare abbronzato e profumato come un modello di Vogue? Dai che Londra è sempre una bellissima città…beh il viaggio last minute costa 1,20 euri, daiii alla grande che fico…poi appena scendi nello scalo Londinese devi aprire un mutuo oppure “mamma ciao, ti voglio bene, si siamo a londra tutto bene grazie, senti…poi appena torno te le ridò…ma mi metti due soldini sul conto?, grazie, prometto che te li ridò, ti voglio bene”. No vi prego non voglio più sentire la classica frase “dopo un anno di lavoro mi merito le ferie” no no vi prego tutto tranne quella frase…..;-)….Mi distraggo, sento un aereo che accende i motori, oh ma abbiamo prenotato il bed and breakfast almeno per la prima notte? Il British Museum è gratuito vero? La Tower Records? Uhmmm ha chiuso sai?.....rimane il Beatles Shop dietro Oxford Street ma è troppo caro….è il nostro turno…saliamo i gradini della scaletta a 3 a 3….non fatemi stare sulle ali vi prego…si muovono troppo e poi finiamo tutti naufraghi insieme alle nostre paure come in Lost…. che libro leggi in volo? Le cronache di Narnia? Terry Brooks? La trilogia di Dune? Libri fantasy per aprire la mente al viaggio….siamo ricettivi….parliamo della casa…delle tende da mettere…del colore mattone visto nel salotto a casa di Magnolia che ci piace tanto, partiamo, lasciate ogni speranza o voi che entrate….partiamo….partiamo……..arriviamo….ci perdiamo…camminiamo…dormiamo….ci amiamo…dimentichiamo….in ritardo ma ricordiamo……sempre in ritardo….persi come alice dietro il coniglio bianco…..altra roba da lavare spinta a forza nello zaino, cartoline non mandate, foto da mettere su flick per vantarsi di esser stato qui o lì….ricordi da sputare fuori la prima sera che usciamo con gli amici, una maglietta dei Beatles e un libro di grafica….una notte a veder le stelle….sulla scia delle stelle, perennemente in viaggio, sulla scia delle stelle, vi prego portateci dove nessun uomo è mai giunto prima....

.....e poi Astro oh ma sta fissa di far foto ai segnali stradali...che palle!!!!
segnale
e non dire che non ti avevo avvertito.....;-)....
DinosaurJr
Holidays in the Sun - Sex Pistols
A cheep holiday in other peoples misery!

I dont wanna holiday in the sun I wanna go to new belsen I wanna see some
History cause now I got a reasonable economy

Now I got a reason, now I got a reason now I got a reason and Im still waiting
Now I got a reason now I got reason to be waiting the berlin wall

Sensurround sound in a two inch wall well I was waiting for the communist call
I didnt ask for sunshine and I got world war three Im looking over the wall
And theyre looking at me

Now I got a reason, now I got a reason now I got a reason and Im still waiting
Now I got a reason, now I got a reason to be waiting the berlin wall

Well theyre staring all night and theyre staring all day I had no reason to
Be here at all but now I gotta reason its no real reason and Im waiting at
The berlin wall

Gotta go over the berlin wall I dont understand it.... I gotta go over the
Wall I dont understand this bit at all....

Claustropfobia theres too much paranoia theres too many closets I went in
Before and now I gotta reason, its no real reason to be waiting the berlin wall

Gotta go over the berlin wall I dont understand it.... I gotta go over the
Wall I dont understand this bit at all...

Please dont be waiting for me
MiniCooper
la mente malsana e Poppettosa di: SnoopySnacks data astrale 11:58 | Link | commenti (8)
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martedì, 31 luglio 2007

“Made in Warhol” la Pop-Art ad Arona

  140 opere del maestro della Pop-Art Andy Warhol in mostra ad Arona sul Lago Maggiore

 

Dal 14 luglio 2007 sino a al 25 Novembre 2007 nella consueta cornice della storica dimora aronese di Villa Ponti (BELLISSIMA LA VILLA!!! nda Astro), verrà proposto l’evento dedicato alla pop art “Made in Warhol”.

Saranno visibili 140 opere del maestro americano Andy Warhol (Pittsburgh, Pennsylvania, 6 agosto 1928 - New York, 22 febbraio 1987) partendo dalle prime opere degli anni 50 passando per le indimenticabili Marilyn Monroe sino ad arrivare alle ultime opere degli anni 80 realizzate dal maestro.

A corredo dell’evento sarà disponibile un catalogo fotografico edito dalla Fondazione Art Museo.

 

Inizio mostra : 14 Luglio 2007

Fine mostra: 25 Novembre 2007

Orari: da lunedì a venerdì 10-12 14.30-19.00

Sabato, Domenica e festivi 10-12.30 14-19.30

Biglietto: Ingresso euro 6,00 ridotto euro 5,00

 

Candy e Astro volevano stare in un quadro di Warhol

Andy_warhol

Titolo dell'opera...."CANDY VA A SCUOLA DI CANTO E DICE SEMPRE "TI HO RICONOSCIUTO DAL COFANO DELLA MACCHINA" & ASTRO CHE DICE SEMPRE "è RARO, è FAMOSO, GRUPPO STORICO, è POP" -  foto del 2007 scattata nella sala partenze dell'aereoporto di Heathrow Londra - elaborazione grafica in Photoshop sfruttando vari livelli - 201,8x100,7cm

la mente malsana e Poppettosa di: SnoopySnacks data astrale 10:50 | Link | commenti (71)
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mercoledì, 25 luglio 2007

Il disco per accompagnare l’estate alla porta…EMERSON HART “Cigarettes & Gasoline” Giugno 2007 – EMI
P.s. non trovate una somiglianza imbarazzante con John Lennon?!?!?!?

Piccola intervista romana di Astro a Emerson – Luglio 2007

Astro: Hi Emerson!! How are you?
Emerson: ciaoooo
Astro: è un piacere incontrarti, ti piace il clima di Roma?
Emerson: thankx, si adoro Piazza di Spagna e le fontane di acqua sempre fresca e buona
Astro: sai perché  è sempre fresca? Perché l’acqua passa nei mattoni e non nei tubi, pensa che stanno ancora usando tre acquedotti dell’epoca romana
Emerson: really!??! Wow fantastic!! I don’t believe that!!!
A: parliamo del tuo disco, lo sai che è nella mia classifica dei dischi estivi più ascoltati? Lo trovo veramente adatto al clima vacanziero senza tralasciare però la profondità dei tuoi testi, vere e proprie correnti che spostano tasselli della nostra vita, ho trovato abbandoni, incontri e amori d’infanzia ma anche tanta spensieratezza.
E: thankx man!! La mia continua speranza è un remo che controcorrente risale, risale, e continua a risalire il fiume facendosi i muscoli, non si arriva mai, si è sempre in balia dei ricordi che come le onde salgono e scendono dal nostro inconscio.
A: “Run To” e “Devastation Hands” aprono il disco, le trovo veramente fantastiche, le ascoltavo l’altra sera in macchina, riescono a trasmettere il senso del viaggio a chi ascolta, parlaci delle altre canzoni.
E: “Flyin’” parla delle inevitabili rotture che si hanno alla fine di un qualsiasi rapporto ma è anche un monito per continuare a camminare a testa alta, con dignità. “Green Hills Race For California” è una cartolina in musica, è difficile riportare su carta quello che gli occhi di ognuno di noi riescono a vedere…ma tentarci non costa nulla no?
A: assolutamente si&