Il Pensiero della Settimana: "E' più facile seppellire la realtà che maneggiare i sogni." - Don Delillo - Americana
categoria:sognare pop
Il Pensiero della Settimana: "E' più facile seppellire la realtà che maneggiare i sogni." - Don Delillo - Americana
RORY E ITA - Roddy Doyle - Guanda - 2002
Da bambino avevo tante domande....forse non me ne fregava nulla delle risposte in verità....non le volevo ascoltare.....era un modo per comunicare la mia incoscienza al mondo..."Volevo fare le domande prima che fosse troppo tardi e loro avevano voglia di rispondere...."...L'Irlanda non è mai stata così verde....quando mi riscaldavo umilmente con il 'prezioso' carbone nella stufa....a Dublino si dormiva con le porte di casa aperte....il matrimonio felice dei miei genitori si specchiava gelosamente nella vita contadina di quegli anni....mio padre...attivista politico e tipografo a tempo perso....e mia madre che amerò per sempre al suono delle canzoni e dal friggere del grammofono...."La prima cosa di cui mi ricordo è l'arrivo del grammofono. Era una meraviglia. Mi sembrava ancora di sentire l'odore del legno.....e un disco che leggeva 'Il gigante egoista', mi ricordo la frase 'in un angolo del giardino era sempre inverno'"....mia madre compariva sempre accompagnata dal suo odore di lavanda...era eccitata un giorno....elettrica come il suo viaggio di ritorno dalla luna di miele con babbo....da Galway con il treno.....La sua pettinatura era alla moda....si chiamava 'il taglio alla Shirley Temple'....mi disse.....'il presidente Kennedy visiterà il nostro paese.....'...era il giugno del'63...non capivo l'importanza della politica...non capivo cosa si impari da essa....ero un bambino semplice....con le ginocchia perennemente 'sbucciate'...ho ricordi...non in ordine cronologico...le strade senza traffico, i giochi con i cerchi in legno in strada, la fabbrica di cioccolato a Tallaght, le caramelle alla Mou dal nome buffo....B.B.Toffers, Biancaneve al cinema di Dublino...non mi si può negare il mio passato....nessuno può rubarmelo...la vita scorreva....ieri ero vestito da bambino...oggi mi ritrovo semplicemente a....."incontrare qualcuno e fare due chiacchere"...alla fine, comunque vadano e si muovano le cose...ci si ritrova sempre a ricordarle....Crescendo ho lasciato da parte la semplicità....crescendo la mia pelle si è tirata....e le carezze di mia madre diventarono più difficili da far scivolare sulla pelle....ora c'è la mia vita, ci sono io e poi ci sono i ricordi che vorrei tanto aver avuto..."le mani di mia mamma che mi tenevano in braccio e che giravano la manovella del grammofono....."...."più a lungo si vive, maggiore è il numero delle persone che hanno vissuto insieme a noi e che se ne sono andate. Ma per me non se ne sono andate, sono ancora in giro, da qualche parte.....".....il freddo scivola via sul mio magliore delle Aran....
"In tutta la mia vita ho avuto due case, due lavori e un marito. Sono una persona molto interessante." - Ita Doyle
R.Doyle è nato a Dublino nel 1958, il suo primo romanzo è "The Commitments".
Recensito da un freddoloso Astro Gatto Atomico.
Il pensiero della settimana: "j'aime les nuages...les nuages qui passent...là-bas...là-bas...les merveilleux nuages!" Charles Baudelaire.
AVENUE OF STARS (sensazioni di una giornata 'dream pop') - PREFAB SPROUT
Paddy è prigioniero del passato..."I survived the blast get ready, get ready to pay I'm taking you at last, a prisoner of the past...." riposa tra 'andromeda' e 'cassiopea' vicino alle visioni più belle viste sulla terra....un quadro tra le stelle così bello da esser visto da tutti....e poi contemplare quello che si vive al di là della finestra...nell'ombra delle stagioni....ma i veri poeti non esistono più e di certo non potranno salvare il mondo. E' il 1984....esce "Swoon" primo album dei Prefab Sprout, chitarre asciutte, romanticamente originale, duramente ossesionante rispetto ai lavori successivi....co-prodotto con Dave Brewis (Kane Gang)...."Don't Sing" e "Cruel" sono comete tra i palazzi grigi....l'inverno....quando è notte alle quattro di pomeriggio. "Steve McQueen" '85...l'album più famoso...la copertina è un dolce omaggio a S.McQueen....amante delle moto...visse in un'hangar abbandonato nel deserto americano....e quando apriva le enormi porte si proiettava dolcemente nella valle....e le stelle sempre presenti tracciavano il cammino....il trio è formato dai fratelli McAloon, la fidanzata di Paddy, Wendy Smith (che oggi insegna canto e organizza corsi di Pop-music a giovani adolescenti a Newcastle), e Neil Conti alla batteria, già con David Bowie. Prodotto da Thomas Dolby (che ora vive in California e compone musica per videogiochi),....ogni parola si infrange....nella tristemente agonia dei sogni traditi....colonna sonora per una giornata di pioggia con la condensa a sporcare i vetri della camera...."When Loves Breaks Down", "Desire As", "Appetite"...si stendono perfettamente sul profumo del cuscino...."From Langley Park To Memphis"...'87 e "Protest Songs"...'89...un pò sottotono ma così sinceri da non esser dimenticati....in dolce compagnia dei tuoi occhi...."Jordan: the Comeback"...'90...è un concept album....lo stesso filone nei sogni di Paddy...come una corsa di cavalli tra i satelliti..."We Let the Stars Go"....lascia che le stelle tornino a casa....le stelle....si...quelle che disegnavo con righe su un foglio da disegno alla recita di Natale....Paddy vive tra le finestre...si disegna sul vetro...."Andromeda Heights"...'97...il mistero dell'amore...cosa c'è dietro il tuo profilo alla fine del cielo?...un giorno amerò altri occhi...."Perhaps one day I'll love another...."...ma nei miei occhi correrò ancora con te....."Each step is hard, each step is slow, each step unsure and yet I know...."....."The Gundman & Other Stories"...'01...Paddy voleva fare il cowboy...come me....nei suoi sogni di bambino....e costruiva le sue cavalcate al tramonto nel 'selvaggio niente' del suo deserto....la gente non vuole il bello....ma pretende le chiavi per acccedervi...Love is an Avenue of Stars.....
Disse Paddy McAloon: "Nulla di terreno farà parte della mia musica. Le cose terrene sono transitorie."
Recensito da Astro....satellite nei pensieri dei suoi amori passati.
Il pensiero della settimana: "Potrei essere stato un marinaio, potrei essere stato un cuoco / un vero uomo di mondo, potrei essere stato un libro / potrei essere stato un segnaposto, potrei essere stato un orologio / semplice come un bollitore, saldo come una roccia / potrei essere / qui ed ora / se io volessi, potrei esserlo/ ma come?". "One of these things" - Nick Drake.
LA LETTERA DI NEWTON - John Banville - minimum fax - '82-'98.
Come sempre puntuale alle mie partenze arriva il momento di chiudere la valigia...vorrei portare i miei pensieri dentro la mia testa e lasciare il "materialismo", a tempi brevi, a casa...ho due risme di carta, una macchina da scrivere che ogni tanto mangia il nastro...e un libro da finire per rispettare i tempi del mio contratto...la corriera per Killiney è puntuale, l'odore della pelle del sedile mi soffoca...pensiero "ormai, le persone, gli oggetti, perfino i paesaggi continuano a interferire"...le strade sono dure, polverose, il tempo è sfaldato.."in campagna il tempo è diverso..."...ho una casa con il tetto in paglia con la macchina da scrivere rivolta verso la bianca finestra, dove scivola l'inverno...ho un'amore da dimenticare..."i migliori ricordi che ho di quel "luogo" sono le partenze per le gite verso Dublino..", ho un personaggio da far capire e incollare nelle fragili menti di chi mi deride...."Newton...il tipo che gli cascò la mela sulla testa e scopri la gravità?..." personaggi irriverenti verso le mie scelte..."ci sono persone di fronte alle quali ti senti obbligato a spiegarti...". Conosco una ragazza e quando posso mi innamoro; sono in viaggio senza mappe, come un turista preoccupato...come Newton ho scoperto il caso...e la sua fortuna. Mi innamoro...."è come se qualcuno fermasse la mia macchina sa scrivere e mi facesse trovare l'amore, quella parola. Mi sembra quasi di sentire le virgolette intorno ad essa, come se fosse il titolo di qualcosa"....Sono un tenero agnellino...fermo la mia storia...lei è qui...e fuori piove..."eravamo così silenziosi che riuscivo a sentire le esclamazioni sussurrate dalla pioggia sulla finestra...".Abbandono e ritorno al mio destino, come un campanello che suona e sveglia il mio torpore...le leggi della "chemistry" e della fisica, sono formule matematiche per fondere il presente con il passato...proiettandolo nel futuro...avevo quattro di mate...ma questa è un'altra storia..."Il futuro adesso ha la stessa risonanza che un tempo aveva il passato, per me...". La corriera ritorna come un traghettatore verso gli inferi che io pagherò con l'abbandono al tempo e la mia resa...ma un giorno...."dovrò di nuovo partire, lasciando la mia ricerca, il mio libro e tutto il resto non finirò...mi sveglierà nuovamente tra pochi mesi, tra pochi anni, a pezzi e disilluso, in mezzo a nuove allietanti rovine..." ..."...mi sembra di essere stato solo un ragazzo che gioca sulla riva del mare, divertendosi a trovare ogni tanto un ciottolo più levigatoo una conchiglia più bella delle altre, mentre il grande oceano della verità si stendeva tutto da scoprire di fronte a me".Sir Isaac Newton.
Note: Jonh Banville è nato nel 1945 a Wexford, Irlanda; direttore della pagina letteraria dell"Irish times". La lettera di Newton è il terzo e conclusivo libro della trilogia di Banville dedicata ai grandi fisici, Keplero, Copernico e Newton. ("Dr Copernicus", "La notte di Keplero").
Recensito da Astro dormiente in un mare di stelle.
CRONACA DI UN CONCERTO DEI NEGAZIONE - Hiroshima Mon Amour 24-25-26/11/1989
Hiroshima è in Via Belfiore...almeno per me rimarrà sempre lì...un cortile con i primi piani delle case invasi da piantine di anziani scrittori...la cassa è sulla destra..."Ingresso £. 5.000 per i soci"....una tessera prima di carta, poi di latta (n. 15781)...poi la sala Hiroshima con un bar....La tenda nera da cinema un pò retrò e pesante da aprire che dava sulla sala concerti...molto piccola...con i muri a quadretti neri e bianchi....c'è tanta gente...i miei amici....entro con loro...in tasca il biglietto del pullman per il ritorno a casa...c'è Matteo a cui penso ancora adesso...c'è Sergio ....e altri. Il panico non esiste...il tuo sudore è lo stesso di chi sale su quel palco...un concerto dei Negazione a Torino è come il derby...si inizia a vivere giorni e giorni prima...Zazzo ha una maglia dei Ramones o dei Green River...questo non lo ricordo...hard-core a mille...h.c. made in Turin...Lo sento solo mio...come il cuore che raddoppia al ritmo dei passaggi della cassa...alla batteria Jeff (Neffa), un bolognese....bandana e bermuda...passaggi veloci...precisi....dovevi farti il "mazzo" doppio per riuscire a stare dietro agli altri tre. La Gibson "diavoletto" di Tax...che adoro....Marco e il suo favoloso basso "R.Baker" nero e bianco...."little dreamer"..."sempre in bilico"...è il pogo che mi trascina via...impossibile trovare una parte sicura nella sala...cado...ma più di una persona mi porge la mano per rialzarmi....parlo con Sergio e due secondi dopo lo vedo comparire sul palco con la mia bandana blu in testa...è a petto nudo...sudato...Zazzo gli porge il microfono e Sergio annuncia "il giorno del sole"...impossibile trattenerlo...si lancia sul pubblico...ancora oggi non riesco a capire come non abbia potuto farsi male...è così...il calore si muove nella sala e insidia i pensieri più puri....un live dei Negazione fa girare la tua visuale a 360°...non puoi restare fermo a guardare il concerto...ti sbatte in tutte le direzioni....muti e senza parole finiamo il nostro viaggio sul tram 18...verso casa..."la nostra linea diritta corre in mezzo al nero mentre attraversiamo città vuote come fantasmi della trasgressione, soli in un abbraccio disperato soli nello scherzo alla vita ma un brivido di energia corre di nuovo nel mio corpo e domani rideremo ancora in faccia a noi stessi, in faccia alla morte , forse stiamo sbagliando ma chi sarà mai l'eroe del giusto?non rimarrà niente di quello che siamo, risate sfocate nello specchio del vivere, sberleffo alla santa ragione ricorderemo sempre tutto lucidi guerrieri pronti a vendicare la vita, soli in un abbraccio disperato non rimarrà niente di quello che siamo, ribelli al nostro destino, piccola minaccia in un tempo sbagliato" - "un amaro sorriso" - Negazione 1986
Rarità: "wild bunch/ The early days" compilation dei due 7'' del 1985 e il mitico "mucchio selvaggio" , cassetta con i Declino stampata su LP in Inghilterra. Disponibile registrazione su nastro del concerto, trasmesso su Radio Flash in diretta dall'Hiroshima
Letture: "I ragazzi del mucchio" di Silvio Bernelli (ex bassista Declino e Indigesti). Sironi editore - anno 2003.
Recensito da Astro il Gatto Atomico con bandana e camicia a scacchi.